Mercoledì
27 Febbraio

TRA STORIA
E MEMORIA

Spettacolo pomeridiano ore 17.00
Replica serale ore 21.30

UNA NOTTE

Siamo in Uruguay, nel settembre del 1973, al tempo della dittatura militare. I guerriglieri del movimento Tupamaros sono stati schiacciati e i suoi membri imprigionati. Una notte, nove di questi vengono sottratti dalle loro celle nell’ambito di una operazione militare segreta, una sorta di macabro esperimento mirante ad abbattere le loro capacità di resistenza psicologica, che durerà 12 anni. Da qui il titolo del film, che narra i 4323 giorni di detenzione di tre dei nove guerriglieri, che da quella notte fatidica verranno spostati, a rotazione, in diverse caserme sparse nel paese e assoggettati a pratiche tese a devastarne la psiche. Così, di carcere in carcere, siamo testimoni delle umiliazioni e alle coercizioni a cui vengono sottoposti, ma, e qui sta la forza del film, riusciamo anche a intuire come i tre abbiano fatto a sopravvivere a questo infame regime per dodici lunghissimi anni. Alla fine, per chi non conosce la storia recente dell’Uruguay, sarà una sorpresa apprendere i nomi dei tre detenuti di cui ha visto narrare i patemi: José “Pepe” Mujica, prima senatore e poi capo dello stato tra il 2010 e il 2015, Fernández Huidobro, nello stesso periodo ministro della difesa, Mauricio Rosencof, detto “El Ñato”, poeta, scrittore e, dal 2015, assessore alla cultura del Municipio di Montevideo. Obiettivo della messa in scena, ha spiegato il regista, è stato di immaginarci accanto ai detenuti, aggrapparci come loro a forme di resistenza e di evasione che sono tutte mentali, per dare corpo alla lotta che l'essere umano ingaggia con se stesso per non cedere dinanzi alla coercizione.