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In programmazione:

Venerdì 3, Sabato 4 e Domenica 5 settembre, ore 21:30
L'APPRENDISTA STREGONE

Lunedì 6 settembre, ore 21:30
REVANCHE

Martedì 7 settembre, ore 21:30

in occasione della Festa Multietnica
14 KILOMETROS
di Gerardo Olivares (Spagna, 2007)
14 km

Violeta, una ragazzina che vive in un villaggio del Mali, decide di scappare da casa per evitare il matrimonio combinato con un balordo da cui subì molestie da bambina. Intanto, nel vicino Niger, Buba, che trascorre le sue giornate tra la passione per il calcio e la necessità di fare il meccanico per vivere, decidedi vendere tutto e di tentare insieme al fratello Mukela una sorte migliore in Europa. I tre, così, intraprendono un lungo viaggio per attraversare mezza Africa, da sud a nord, accartocciandosi e stringendosi sugli omnibus straripanti di coperte e di valigie o su barconi che paiono bare sul mare, patendo il freddo, la fame e il disorientamento per giungere infine allo Stretto di Gibilterra, quei 14 chilometri che separano l'Africa dall'Europa e che danno il titolo al film. Del vagheggiato continente europeo, però, vedremo solo la punta più meridionale, Tarifa, la città andalusa dove sbarcheranno i due ragazzi; oltre a questi pochi frangenti, infatti, l'Europa è data solo come riflesso nei sogni dei migranti, poiché è l’Africa con le sue contraddizioni e la sua disperazione, e non l’Europa, che interessa al regista. La macchina da presa, così, stringe su Buba e Violeta e la pellicola trasuda amarezza da ogni inquadratura, anche quando filma tramonti in controluce e spazi naturali incontaminati. «Continueranno a vivere e a morire, perché la storia ha dimostrato che non c'è muro capace di contenere i sogni», chiude Olivares prima dei titoli di coda prendendo in prestito una riflessione della scrittrice spagnola Rosa Montero. Prima, quando ancora i giovani sono in viaggio, fa dire ai Tuareg che li salvano nel deserto: «con la vostra continua fuga danneggiate l'Africa. Il futuro deve essere qui», mentre un trafficante di passaporti spiega: «per gli algerini i neri sono tutti uguali», il che significa che in 14 kilometros scorrono parallele la speranza viva di un orizzonte migliore e una conflittualità mai sopita tutta interna al continente africano. Genuino, forse persino brado, teso tra l'estasi immobile dei paesaggi e la calma di una natura che avvolge ma non soccorre, fermo nell'inchiodare la crudeltà del potere sulla croce dei poveri, il film di Olivares è tutto girato a “distanza di pudore” dai suoi dannati, esuli "da una terra che li odia per un'altra che non li vuole".


Giovedì 9 e Lunedì 13 settembre,
ore 21:30

CELLA 211


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